
Il film è stato presentato in anteprima al XXVII Torino Film Festival, come evento d’apertura, venerdì 13 novembre 2009.

Liverpool, 1957: il diciassettenne John Lennon scopre il rock’n'roll, l’universo femminile e la ribellione. Ma soprattutto scopre sua madre Julia, irresponsabile, giovanile e anticonformista, che l’aveva abbandonato all’età di cinque anni, lasciandolo in casa della sorella Mimi, premurosa e severa.
Nowhere boy, della giovane regista inglese Sam Taylor-Wood, già artista concettuale e autrice del delizioso corto Love you more, è un film semplice e delicato, che affronta in modo non banale la (problematica, ma tutto sommato normale) giovinezza di uno dei più grandi artisti del Novecento. Ogni singolo minuto di pellicola trasuda affetto e riconoscenza nei confronti di John Lennon, che viene descritto in tutta la sua ingenua umanità di adolescente infelice – cosa tutt’altro che scontata, considerato il fatto che molti di noi sono da sempre abituati a pensare a John come a qualcosa di più e di meglio che un semplice essere umano.
Bella la colonna sonora rock’n'roll e convincente l’interpretazione dei protagonisti, tra cui spicca la sempre ottima Kristin Scott Thomas. La ragione sociale del gruppo fondato da Lennon (intendo dopo i Quarrymen) non viene mai nominata.
Alberto Gallo
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