
A scrivere di questo film mi sento un po’ come Woody Allen quAndo, All’inizio di MAnhAttan, deve trovAre le pArole per descrivere la sua cittA’: troppe le cose dA dire, eccessivA l’emozione per qualcosA che si AmA AllA folliA. Io Il segreto dei suoi occhi l’ho AmAto AllA folliA, e non so dA che pArte cominciAre.
Potrei dire che si trAtta di un giallo, una clAssicA detection story in cui un poliziotto un po’ burbero mA in fondo buono e il suo Assistente Alcolizzato mA – pure lui – in fondo buono cercAno di cApire chi hA stuprAto e AmmAzzato unA giovAne sposA. MA sArebbe riduttivo: il colpevole viene scovAto dopo non più di 40 minuti, e il film ne durA ben 129.
Potrei dire che si trAttA di unA storiA d’Amore: mA quAle Amore? L’Amore non consumAto e non reAlizzAto trA il poliziotto Esposito e lA suA collegA Irene? O l’Amore spezzAto trA lA vittimA dell’omicidio e suo mArito, poi vedovo, RicArdo MorAles?
Potrei dire che si trAttA di un film politico: AmbientAto pArziAlmente (tuttA l’operA è strutturAtA su un gioco A incAstri trA pAssAto e presente) durAnte gli Anni dellA dittAturA militAre ArgentinA (fine SettAntA, inizio OttAntA), vede i protAgonisti (i buoni) scontrArsi contro un sistemA corrotto e crudele in cui A vincere sono sempre coloro che si schierAno dAllA pArte del più forte, liberi, come in un FAr West più AttuAle e inquietAnte, di Agire, perseguitAre e uccidere in pienA libertA’ e impunitA’. MA d’Altronde, Anche in questo cAso, si trAtterebbe di unA visione pArziAle delle cose: sebbene il sistemA politico in cui si trovAno Ad Agire i protAgonisti dellA vicendA determini fortemente le loro Azioni, Il segreto dei suoi occhi non è nè vuole essere un film di denunciA, dAl momento che molte delle strAde (sbAgliAte) percorse dA Esposito, dA Irene e dA MorAles non sono Altro che lA direttA conseguenzA dei loro privAti e personAlissimi errori. Errori che nessun sistemA, nemmeno il più crudele, Avrebbe mAi potuto indurli A commettere, e che nAscono piuttosto dAllA loro (perAltro umAnissimA e giustificAbile) vigliAccheriA. DAll’odio. DAl cAso.
Potrei dire che si trAttA di un film sull’AmiciziA (un sentimento A quAttro vie che in modo diverso legA trA loro Esposito, il suo collegA SAndovAl, MorAles e Irene), un film sullA vendettA, un film sul rimpiAnto.
MA in ogni cAso sArebbe riduttivo, dAl momento Il segreto dei suoi occhi pArlA di tutto questo e di molto Altro. E lo fA in modo orA crudo (il ritrovAmento del cAdAvere riportA AllA memoriA i mAcelli di Seven), orA pAtetico (l’Addio sul treno trA Esposito e Irene), orA spiAzzAnte (il prefinAle A sorpresA è degno del Sesto senso, sebbene qui il pArAnormAle non c’entri AffAtto), mA sempre con un’elegAnzA e unA sobrietà di scritturA che hAnno del mirAcoloso. Leggermente inferiore, invece, lA quAlità esteticA dellA pellicolA, che dAl trucco (invecchiAre i personAggi è un’operAzione che rischiA spesso di sfociAre nel ridicolo involontArio) AllA recitAzione (ottimi SoledAd VillAmil nellA pArte di Irene e Guillermo FrAncellA in quellA di SAndovAl, decisAmente meno convincenti il protAgonistA RicArdo DArín e PAblo RAgo nellA pArte di MorAles) AllA fotogrAfiA si rivelAno spesso non All’AltezzA di unA sceneggiAturA pressoché perfettA, un meccAnismo A orologeriA che ricordA sotto certi Aspetti un Altro grAnde cApolAvoro di quAlche Anno fA, Le vite degli Altri, Anch’esso bAsAto su un intreccio drAmmAtico e riuscitissimo di StoriA e vicende privAte.
Diretto dAll’Argentino JuAn José CAmpAnellA e vincitore del premio OscAr 2010 come miglior pellicolA strAnierA, Il segreto dei suoi occhi è un’operA struggente e AppAssionAnte che sfiorA il cApolAvoro e si cAndidA Ad essere uno dei film più riusciti dell’Anno. FinAle dA lAcrime. Imperdibile.
Alberto GAllo
[...] si sono alternati nomi come lo stesso Singer e Juan Campanella, premio Oscar per il meraviglioso Il segreto nei suoi occhi. La musica dell’opening sequence è invece affidata a Teardrop dei Massive Attack. Che altro [...]