colpo d’occhio

locandina colpo d'occhio

Un potente critico d’arte (Sergio Rubini), tradito e abbandonato dalla propria fidanzata (Vittoria Puccini) per uno scultore molto più giovane di lui (Riccardo Scamarcio), decide di architettare una complicata e sanguinosa vendetta al fine di separare i fedifraghi.

Ennesima variazione sul tema “faccio finta di essere amico di gente che in realtà odio solo per inserirmi nelle loro vite e rovinarle”, Colpo d’occhio segna un brusco passo indietro nella carriera registica di Rubini dopo lo splendido (e decisamente più personale) La terra: troppo scontato e prevedibile per poter essere definito un thriller, ma al contempo troppo elementare nei contentuti e superficiale nella forma per poter essere visto come un film d’autore, ci troviamo di fronte a uno sterile esercizio di stile di un regista che, in cerca di una sua precisa identità, prova, senza grandi risultati, a fare l’Alfred Hitchcock o il Roman Polanski: evidenti i rimandi a Rosemary’s baby ma anche a La sposa in nero e L’avvocato del diavolo. Ogni singolo elemento, anche se potenzialmente interessante (è il caso, per esempio, del rapporto critico-artista, spesso trascurato dal mondo del cinema), è reso banale da un’inspiegabile esigenza di rendere tutto estremamente esplicito ed evidente, come se il pubblico fosse interamente composto da una serie di bambini un po’ stupidi che da soli non ci arrivano. Tanto per dirne una: i riferimenti alla tragedia classica sarebbero stati facili da identificare anche senza la brillante idea di ambientare il finale tra le rovine di un teatro romano…

Spesso involontariamente comico e penalizzato da una recitazione goffamente manierata (per non parlare delle musiche, davvero scadenti), Colpo d’occhio, banale sin dal titolo, è un film che non merita di essere visto.

Alberto Gallo

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4 thoughts on “colpo d’occhio

  1. Ale55andra, non lo fare, davvero. Cinque euro buttati (con riduzione studenti).

    Cmq sia sulle musiche non ti sapevo così deluso, a me alcune erano anche piaciute, povero Pino Donaggio, lo avevi idolatrato durante i titoli! Ahahaha

    mi fai morire.

    Fra

  2. Anche senza i vostri commenti, e solo con i miei poteri di chiaroveggenza avrei potuto giurare che questo film sarebbe stato una merda.

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