in bruges

locandina in bruges

Ray (Colin Farrell) e Ken (Brendan Gleeson) sono due serial killer. Ma non di quelli spietati e un po’ pazzi tipo Jules di Pulp Fiction o Tommy di Goodfellas. Sono anzi due maldestri bonaccioni, consapevoli di fare un lavoro del cazzo e pieni fino alla gola di sensi di colpa. Ray, in particolare, è ossessionato da un triste ricordo del passato.
Dopo aver svolto a Londra un lavoro molto sporco si recano a Bruges in attesa che le acque si calmino.
Nella città belga i killer trovano una loro pacifica dimensione, lontana dalle pressioni della vita criminale: Ray si innamora di una bella ladruncola che per arrotondare spaccia ogni tipo di sostanza stupefacente, mentre Ken passa le sue giornate ad arricchirsi spiritualmente tra chiese e musei.
Ma i due non hanno fatto i conti con Harry (Ralph Fiennes), il sadico boss per cui lavorano…

Il sottotitolo della versione italiana del film – La coscienza dell’assassino – esprime bene il senso della pellicola, il cui obiettivo è quello di mostrare, ora con toni melodrammatici, ora con leggerezza e un po’ d’umorismo, l’animo di due persone normali alle prese con un’esistenza che tutto è meno che normale: di fronte al Trionfo della morte di Bruegel i killer si chiedono a quale destino andranno incontro nell’aldilà – le loro cattive azioni, temono, non verranno perdonate. Ma la coscienza degli assassini non si limita all’elaborazione del senso di colpa: vivendo a Bruges Ken e Ray scoprono parti di se stessi – l’amore, l’amicizia, il valore dell’esistenza, il piacere della cultura – che la loro vita precedente aveva completamente messo da parte. Il film di Martin McDonagh è abile nel mischiare questi elementi più o meno sofisticati con i luoghi comuni dei gangster movie e, soprattutto, con parodie di esso.

In Bruges è un film divertente, disimpegnato, ben girato e ben recitato (il personaggio di Colin Farrell è molto simile a quello interpretato dall’attore irlandese in Sogni e delitti di Woody Allen) che vi farà venire una voglia incredibile di passare in Belgio le vostre prossime vacanze estive.

Alberto Gallo

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2 thoughts on “in bruges

  1. “…che vi farà venire una voglia incredibile di passare in Belgio le vostre prossime vacanze estive.”

    che forse a ben vedere è una colpa.
    Detto questo, sarei chiuriooso di vederlo.
    Vedremo.

    Fra

  2. ciao latitante schiavizzato!
    consiglio vivamente il Belgio, e Bruges in particolare.. è davvero bellissima.. il film invece devo ancora vederlo: qui l’han tenuto in programmazione per pochissimo tempo..

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