hancock

locandina hancock

Hancock è un supereroe alcolizzato, solo e depresso che, invece di aiutare l’umanità con i poteri che possiede come fanno tutti i suoi colleghi, combina un sacco di guai: distrugge marciapiedi, danneggia edifici, tratta male la gente e fa spendere alla comunità più soldi di quanti non gliene faccia risparmiare. Fino al giorno in cui salva la vita a un pubblicitario in crisi, che per sdebitarsi (e per rilanciare la sua traballante carriera) gli propone di aiutarlo a rifarsi un’immagine.

Fin qui tutto bene: il tono è scanzonato, talvolta spassoso, il protagonista (Will Smith, bravo come sempre) è un personaggio originale e accattivante, gli effetti speciali più che discreti.

Peccato che nel giro di tre quarti d’ora il film si trasformi, da divertente e disimpegnata commedia di stampo fumettistico, in un incompetente pastrocchio di generi, banale e poco interessante: il solito criminale dalla mente manipolatrice, finito in prigione per colpa di Hancock, medita la vendetta contro il supereroe, il quale a sua volta si innamora di una sua simile (Charlize Theron), che guarda caso è pure la moglie del pubblicitario a cui salva la vita (Jason Bateman).

La carne al fuoco è decisamente troppa, i personaggi secondari risultano scarsamente approfonditi e la regia è di una banalità sconcertante, videoclippara nel senso più deteriore del termine.

Se la sceneggiatura avesse puntato maggiormente sulla crisi personale di Hancock e sugli stratagemmi per risolverla, invece di addentrarsi nei meandri di un film d’azione già visto mille volte, il tutto sarebbe risultato decisamente più interessante. Un’occasione sprecata.

Alberto Gallo

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6 thoughts on “hancock

  1. Il dottor Verzè Riccardo è in crisi.
    Di tutti gli ultimi film recensiti questo è l’unico che ha visto: sta diventando un consumatore di blockbusteroni anche lui?

    Detto ciò, concorda praticamente in toto sulla recensione, ti dice che ogni tanto un’occhiata a questo bloggettino la dà ancora e soprattutto smette di parlare in terza persona e ti mando un abbraccio.

    R

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