l’era glaciale 3 – l’alba dei dinosauri

locandina era glaciale 3

Come ormai sapranno bene i lettori di questo blog, i cartoni animati moderni sono una delle mie principali passioni cinematografiche. C’è poco da fare, non resisto, devo andare a vederli tutti. O almeno quelli non palesemente confezionati per un pubblico preadolescenziale. Anche se pure quelli ogni tanto me li sorbisco volentieri. Il fatto è che sono così divertenti, scanzonati, esteticamente accattivanti ed eticamente positivi da risultare addirittura terapeutici. Due ore di cartoni animati americani (per quelli europei e asiatici il discorso è ben diverso) sono capaci di rendere serena anche la giornata più storta. Vuoi per l’inevitabile happy ending, vuoi per le gag esilaranti, vuoi per la visione semplice e lineare dei valori della vita (amicizia, fedeltà, famiglia…). Oggi come settant’anni fa il mondo dei cartoni animati è un posto positivo, spassoso e conciliante. E tanto basta.

Non per niente attendevo con trepidazione il terzo episodio della saga dell’Era glaciale, che se le gioca con Shrek per la palma di migliore serie animata degli ultimi anni (e dirò di più: il primo episodio dell’Era glaciale è forse il miglior cartone animato digitale di sempre insieme, appunto, al primo Shrek, a Nemo e a Wall-e). Gli episodi precedenti ci avevano lasciato in eredità un improbabile branco-famiglia composto principalmente da un bradipo (Sid), un mammut (Manny) e una tigre (Diego) costretti spesso a combattere contro nemici crudeli e una natura matrigna altrettanto pericolosa (siamo appunto in un mondo ostile fatto interamente di ghiaccio). Stavolta i simpatici animaletti se la devono vedere con un cosmo sotterraneo che ha conservato un clima tropicale e soprattutto una spaventosa fauna composta interamente da dinosauri, rettili dai più creduti estinti. Il tutto, come impone la moda dei cartoni animati da un annetto a questa parte, in 3 dimensioni.

Squadra che vince non si cambia: la struttura narrativa, l’umorismo e la morale dell’Alba dei dinosauri sono pressochè identiche a quelle dei primi due episodi. Come sempre le avventure dei protagonisti sono intervallate da quelle del povero scoiattolo alle prese con un’irragiungibile ghianda (ma questa volta pure con un’avvenente scoiattolina); come sempre le risate nascono dalla goffaggine, fisica e interiore, dei personaggi e dall’approccio postmoderno e citazionista delle gag (si va dalla slapstick comedy alla parodia dei film sul Vietnam e degli action movie); come sempre si introduce un nuovo personaggio a supporto di quelli che già conosciamo (stavolta si tratta di Buck, reduce di guerra orbo e un po’ pazzo, sorta di versione simpatica del colonnello Kurtz); come sempre la morale è che la famiglia è la cosa più importante.

Rispetto agli episodi precedenti, però, la qualità è leggermente inferiore: il film decolla davvero soltanto nella seconda parte, ambientata nel mondo dei dinosauri, e si ride tanto ma non tantissimo. Ma si tratta di un calo fisiologico, dovuto al fatto che la struttura generale della saga comincia a farsi ripetitiva. Forse le avventure dei nostri amici preistorici dovrebbero fermarsi qui.

Per finire un paio di considerazioni tecniche. Sul disegno niente da dire: come al solito ci troviamo di fronte a un’inventiva e a una perfezione tecnica davvero stupefacenti. Ogni singola immagine è un luna park di colori (o non-colori, visto che il bianco della neve e del ghiaccio domina su tutta la prima parte di pellicola) e sorprese da far girare la testa. Per quanto riguarda il 3-D, invece, la faccenda mi lascia piuttosto perplesso, dal momento che, ora come ora, in attesa di un salto di qualità tecnico, la terza dimensione non aggiunge molto alla qualità delle pellicole (o almeno non di tutte: in Coraline il 3-D era sfruttato meglio). Si tratta di un espediente simpatico, a tratti sorprendente, ma non decisivo per la buona riuscita di un film. E spendere dieci euro per vedere qualche immagine in rilievo è quasi un furto.

Alberto Gallo

Ps: prima dell’inizio del film ho visto, sempre in 3-D, il trailer di Avatar, il nuovo sbandieratissimo film di James Cameron. E sento una fortissima puzza di schifezza colossale…

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7 risposte a "l’era glaciale 3 – l’alba dei dinosauri"

  1. Ho aperto da poco un blog di recensioni e dei 2 film recensiti uno è L’era glaciale 3…concordo a pieno con te: la sensazione finale è “hmmm…caruccio” e niente di più. Il 3D invece davvero inutile…

    Se ti va passa da me che qualche consiglio mi serve!

    nicola

  2. A me non è piaciuto per nulla. Pessimi davvero i doppiaggi. Bravo mio babbo a riassumerlo in una frase: “Ma guarda se un vecchio di sessant’anni dev’andare a vedere una cazzata di cartone animato co’ dinosauri”. Non posso che essere d’accordo con lui. Poi che c’entra, per i bambini va benissimo.

  3. sì, be’, per apprezzare un film così se si hanno più di 12 anni bisogna avere una spiccata propensione… io ce l’ho, ma è anche normale che al tuo babbo non sia piaciuto. però bello che andiate insieme a vedere “l’era glaciale”!
    alberto

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