revanche

locandina revanche

Tamara, una prostituta, e Alex, l’autista del suo pappone, sono innamorati e decidono di scappare insieme. Ma come fare, senza soldi? Pensano quindi di rapinare una banca, e sembrano riuscire nel loro intento, ma durante la fuga in macchina lei rimane uccisa da un poliziotto. Alex, devastato dal dolore, si rifugia in campagna da un suo vecchio zio, vicino al quale abita proprio l’uomo che ha sparato a Tamara.

Thriller indipendente, povero, essenziale: lo scopo di Revanche non è quello di raccontare una storia, ma di togliere a questa storia quanti più elementi possibile, tanto nella narrazione quanto nelle scelte estetiche, al fine di decostruire la tensione e concentrarsi viceversa sulla psicologia dei personaggi, il loro dolore, la loro solitudine. Lo spettatore non è portato a chiedersi se il protagonista riuscirà a farla franca con la polizia o se deciderà o meno di portare a termine il suo proposito di vendetta, ma piuttosto se il senso di colpa, di odio e di peccato che attanaglia i personaggi porterà infine alla catarsi o all’autodistruzione totale.

Ciò non significa che il regista, l’austriaco Götz Spielmann, non sia riuscito a costruire qua e là un’avvincente atmosfera di suspence (la scena in cui Alex si nasconde sotto il letto di Tamara è carica di tensione, così come le immagini clou della rapina in banca) ma che questa suspence sembra quasi un pretesto: se Tamara invece di essere una prostituta russa in fuga dopo una rapina fosse stata una borghese uccisa per sbaglio per chissà quale motivo, lo sviluppo narrativo del film sarebbe potuto essere potenzialmente identico.

Scarno nei dialoghi e antispettacolare alla maniera di Bresson, Revanche è un buon film terribilmente europeo, cui manca, per essere un ottimo film, un’adeguata profondità nell’indagine della psicologia dei personaggi: spesso i concetti di colpa, peccato e desiderio di vendetta sono solo accennati, lasciati a mollo in un mare di silenzi.

Alberto Gallo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...