rabbit hole

RABBIT HOLE (Usa 2010)

locandina rabbit hole

Rabbit hole non è un film imperdibile per quello che il suo regista (John Cameron Mitchell) riesce a fare con le immagini, che non entrerebbero in gioco con la trama e con le tematiche della pellicola se non fosse per l’esagerata predilezione di regista per campi e controcampi, che mettono a nudo variazioni e trasformazioni degli umori dei due protagonisti, eccelsi nella loro rappresentazione del lutto: un’esibizione di tecnica attoriale che, purtroppo, risulta vana poiché non supportata da una regia all’altezza e da un film in grado di scavalcare i confini superficiali dell’intreccio.

Ciononostante si tratta di un’opera che mi sento di consigliare, perché la sceneggiatura difende con i denti le sue pretese quasi naturalistiche, tratteggiando con molta cura la partita a scacchi (o a squash) tra Becca e Howie, sposi luttuosi in seguito alla perdita del loro primogenito Danny, avvenuta otto mesi prima per un tragico incidente stradale. Si va cercando ovunque la verità di un evento senza ragione e insopportabile per la sua gratuita crudeltà: la famiglia, la terapia di gruppo, il confronto con l’autista di quella automobile (un ragazzino, interpretato dall’ottimo Miles Teller)… Il problema è l’assenza di conforto. Nasce così un dramma delle relazioni (tra persone schifosamente ricche) come se ne sono visti tanti al cinema, spesso anche migliori, ma Rabbit hole può dal canto suo vantare una strepitosa Nicole Kidman enigmatica madre a pezzi e un Aaron Eckhart padre dinamico e passionale.

Un film che coinvolge lo spettatore, crea il brivido e produce l’emozione, ma che smorza gli entusiasmi verso il finale, quando un’ondata di qualunquismo travolge il racconto (“Qualcosa succederà”, “Ci sono altre Becca qualunque”, “E poi cosa faremo? Chissà”) e delude un po’. L’immedesimazione nei personaggi, comunque, verso la fine è abbastanza alta da perdonare allo script queste cadute di stile, pensando, con poca convinzione, che le cose finiscono proprio così, senza una reale motivazione o uno slancio particolare. Gli manca giusto quel qualcosa…

Francesco Rigoni

Annunci

5 thoughts on “rabbit hole

  1. No ma non è male, sei tu che hai deciso che ti fa schifo!
    Io devo dire che me lo sono abbastanza goduto. Certo gli mancano delle cose, e ha qualche caduta di stile, ma è un buon film, direi un giovedì/domenica sera.

  2. Non mi ha incuriosito questo film. 1) ne ho vista poca pubblicità e io sono un consumista; 2) ora come ora odio la faccia di Nicole Kidman.
    “Shortbus” era molto originale ma si perdeva per strada abbastanza in fretta. Questo mi sembrava un film non “alla John Cameron Mitchell” per tematiche e storia e dunque il classico film con cui Hollywood ha detto a J.C.Mitchell “Se hai bisogno di pagare le bollette fai il film che vogliamo noi e non quelle stronzate coi culattoni che vedono solo Ghezzi e pochi altri”. Perchè Ghezzi lo usano come spauracchio anche a Hollywood…

    1. ahaha povero ghezzi, ormai sinonimo di noia d’autore in tutto il mondo!
      io di j.c. mitchell ho visto “hedwig”, ma non è che mi abbia entusiasmato. anzi. però di “shortbus” ne ho sentito parlare bene.
      alberto

  3. sicuramente il regista ha il merito in questo film di aver tramutato gli attori in due maschere e di averli saputi dirigere in modo tale da trasformarli con il proseguire della vicenda, in un sali e scendi di entusiasmi frizioni incomprensioni e tentativi di fuga e riconciliazione. Il problema è che, per quanto bello e intrigante, questo aspetto è l’unico davvero curato, mentre il resto tende un po’ ad abbassare il livello generale della pellicola. Cmq ribadisco che non è un brutto film senza per questo dover urlare al miracolo o allo scempio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...