2 automnes 3 hivers

31TFF

2 AUTOMNES 3 HIVERS (Francia 2013) è stato presentato al XXXI Torino Film Festival, nella sezione Torino 31.

La storia di un amore: questo è, semplicemente, 2 automnes 3 hivers, film francese “piccolo” e low-budget ma molto divertente, commovente e cinefilo. Arman e Amélie si incontrano (o meglio, scontrano) per caso in un parco di Parigi; poi, qualche tempo dopo, quando sembrano destinati a non incontrarsi mai più, lui la salva da due malviventi in un vicolo oscuro del Marais, beccandosi una coltellata in pancia. Da quel momento le loro vite si uniscono, nel bene e nel male, attraversando momenti di gioia e altri di crisi. Accanto a loro Benjamin, il migliore amico di Arman, che un ictus per poco non manda all’altro mondo.

È chiaro che il regista e sceneggiatore Sébastien Betbeder aveva tante cose da dire, da mostrare, tanti sentimenti e tante storie da raccontare: la sua urgenza creativa sprizza da tutti i pori di un film che alterna stili, registri, location e punti di vista sempre differenti. Ed è forse questo, paradossalmente, il limite maggiore di 2 automnes 3 hivers, che a volte dà l’impressione di essere troppo carico, troppo entusiasta, incapace di focalizzarsi su qualcosa di specifico, preferendo seguire i dettami spesso un po’ capricciosi dell’ispirazione.

2 automnes 3 hivers

Altro difetto del film è una certa tendenza eccessiva alla citazione, un’ansia perenne di trovare riferimenti culturali più o meno colti cui aggrapparsi: la Nouvelle Vague, in particolare, è spesso chiamata in causa in modo un po’ pedestre, più nella forma che nel contenuto, cosa che ovviamente riduce l’originalità del film, facendolo sembrare a tratti un semplice omaggio ai primi film di Truffaut e colleghi. D’altro canto, il modo in cui i protagonisti del film raccontano la propria storia e le proprie impressioni con lo sguardo rivolto in macchina, anticipando gli avvenimenti e dicendo quanto tutto ciò abbia influito sulle loro vite, ricorda un po’ troppo da vicino lo stile dei reality show – specialmente quelli di Mtv, pessimi: un simile tuffo nella moda attuale di fare tv andava forse gestito meglio, in maniera più personale.

Per il resto, comunque, di personalità questo film ne ha da vendere, e i suoi limiti, anche estetici (non si può certo dire che 2 automnes 3 hivers sia “bello da vedere”), sono compensati da una sincerità di fondo, da un entusiasmo capace di rendere toccante, speciale la storia normale di Arman, Amélie e Benjamin.

Alberto Gallo

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