caníbal

31TFF

CANÍBAL (Spagna-Romania-Russia-Francia 2013) è stato presentato al XXXI Torino Film Festival, nella sezione After Hours.

Carlos è un mite e solitario sarto di una cittadina spagnola. Che ha un piccolo, insignificante vizietto, fedelmente riportato nel titolo di questo flm: gli piace uccidere le donne e poi papparsele tutte, con calma, nella cucina di casa sua, magari accompagnate da un buon vino rosso. Un giorno una ragazza romena va a vivere nel suo condominio, finendo ben presto nello stomaco di Carlos. Ma la vita dell’uomo è destinata a cambiare a causa di Nina, la sorella della ragazza. Può un cannibale scoprire l’amore?

canibal

Viene dalla Spagna – e non poteva che essere così – questo horror freddo, glaciale, in cui scorre pochissimo sangue e le cui scene di violenza, che si contano sulle dita di una mano, sono sistematicamente relegate nel fuori campo. Un thriller, più che un horror. Un dramma della solitudine, più che un thriller. La figura di Carlos è triste, tragica, prima ancora che spaventosa, tanto che egli stesso sembra essere la vittima più riluttante del suo – come dire – brutto carattere. Nina, invece, nella propria purezza, nel proprio candore, è la classica “salvatrice”, colei che, inconsapevolmente, si fa carico del compito di riportare il protagonista a una dimensione umana. Le vicende dei due sono seguite con passo lento e meditabondo da una regia (firmata Manuel Martín Cuenca) che sa prendersi il suo tempo, dosando la tensione con una certa parsimonia e restando per lo più immobile, come in attesa delle mosse del cannibale. Un film elegante, inquietante, deprimente, la cui inattesa svolta finale non fa che illudere i protagonisti circa un cambiamento che non potrà mai concretizzarsi davvero.

Alberto Gallo

Annunci

3 thoughts on “caníbal

  1. Questo film mi ha proprio deluso e dire che ho sempre apprezzato i thriller spagnoli..la loro freddezza…la loro eleganza formale e sopratutto l’estetica della violenza. Elementi non del tutto assenti in questo film ma comunque annacquati da una noia insostenibile che porta lo spettatore a guardare l’orologio ben più della classica volta canonica. Ci sono due scene stupende…l’inizio e la scena in spiaggia…ma per il resto…delusione!

    1. Io non l’ho trovato così malaccio… Certo, un po’ di volte l’orologio l’ho controllato anch’io, ma alla fine secondo me l’atmosfera inquietante usciva bene.
      Vero, la scena della spiaggia è agghiacciante!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...