still life

STILL LIFE (Uk-Italia 2013)

locandina still life

Still life non è un film tragico e nemmeno drammatico. Non è angosciante, avvilente, sconvolgente, deprimente, devastante o sconfortante. È, semplicemente, un film molto, molto triste. Triste di quella tristezza particolarmente dolorosa perché quotidiana, “normale”, priva di avvenimenti o situazioni eccezionali, romanzeschi, figlia della solitudine e della caducità della vita.

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oldboy

OLDBOY (Usa 2013)

locandina old boy

Joe Doucett conduce una vita piuttosto incasinata: beve, ha un divorzio alle spalle, il lavoro va male… Ma tutto ciò è nulla in confronto a ciò che sta per succedergli: una sera qualcuno lo rapisce, chiudendolo in una piccola stanza senza porta e senza finestre. Ci rimarrà per vent’anni, mentre fuori, nel mondo (forse) reale, qualcuno uccide la sua ex moglie facendo ricadere la colpa su di lui. Un bel giorno si ritrova libero. Ma è solo l’inizio della seconda parte dell’incubo in cui si è trasformata l’esistenza di Joe.

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don jon

DON JON (Usa 2013)

locandina don jon

Joseph Gordon-Levitt: che adorabile faccia da schiaffi. Con quelle orecchie a sventola e quell’aria sorniona mi è sempre stato simpatico. Senza considerare che nel suo cv figurano pellicole niente male come Inception, Il cavaliere oscuro – Il ritorno e (500) giorni insieme, interpretazioni che, negli ultimi 3-4 anni, hanno contribuito a fare di lui una delle figure di punta della generazione di attori americani nati negli anni Ottanta. Don Jon è il suo esordio come regista.

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grand piano

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GRAND PIANO (Spagna 2013) è stato presentato al XXXI Torino Film Festival, nella sezione Festa mobile.

Tom Selznick è un giovane pianista di fama mondiale, al suo ritorno sulle scene dopo cinque anni di assenza. Durante il concerto, però, un misterioso personaggio gli recapita una terribile minaccia: non sbagliare nemmeno una nota, oppure ucciderò te e tua moglie. Continua a leggere

the stone roses: made of stone

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THE STONE ROSES: MADE OF STONE (Uk 2013) è stato presentato al XXXI Torino Film Festival, nella sezione After Hours.

Ian Brown, John Squire, Gary “Mani” Mounfield, Alan “Reni” Wren: gli Stone Roses sono stati, per un breve ma entusiasmante periodo (diciamo nell’interregno tra gli Smiths e i Blur), la band più figa, innovativa e geniale d’Inghilterra. Nel 2012, dopo vent’anni di assenza dalle scene, sono tornati a suonare insieme per una serie di concerti sold out. Questo film, diretto da Shane Meadows (il regista di This Is England), documenta con entusiasmo da fan i giorni frenetici della reunion, tornando spesso, attraverso filmati d’epoca, ai gloriosi tempi che furono.

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inside llewyn davis

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INSIDE LLEWYN DAVIS (Usa-Francia 2013) è stato presentato al XXXI Torino Film Festival, nella sezione Festa mobile.

È il 1961, e al Village di New York è il periodo d’oro della folk music. Tra i tanti che cercano di emergere nell’ambiente discografico c’è anche Llewyn Davis, cantante e chitarrista di talento penalizzato, però, dal fatto di essere un pessimo imprenditore di se stesso. Tra concerti al Gaslight Cafe, nottate sui divani delle case degli amici e qualche blando tentativo di trovare un’occupazione più remunerativa, le sue giornate trascorrono nell’indolenza, in attesa di una svolta destinata a non arrivare mai.

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prince avalanche

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PRINCE AVALANCHE (Usa 2013) è stato presentato al XXXI Torino Film Festival, nella sezione Festa mobile.

Prince Avalanche è un film americano che appartiene al più americano dei generi, il road movie. Ma si tratta, in questo caso, di un road movie assolutamente peculiare, dal momento che i due protagonisti (la dimensione di coppia è sempre l’ideale per questo genere di pellicola, cfr. Easy rider, Nel corso del tempo, Il sorpasso…) non viaggiano, come spesso accade, in auto o in moto, bensì a piedi, lungo le strade di montagna della parte più selvaggia del Texas. Loro compito è rimettere in sesto la segnaletica stradale di una zona colpita un anno prima da un terribile incendio. Siamo nel 1988.

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caníbal

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CANÍBAL (Spagna-Romania-Russia-Francia 2013) è stato presentato al XXXI Torino Film Festival, nella sezione After Hours.

Carlos è un mite e solitario sarto di una cittadina spagnola. Che ha un piccolo, insignificante vizietto, fedelmente riportato nel titolo di questo flm: gli piace uccidere le donne e poi papparsele tutte, con calma, nella cucina di casa sua, magari accompagnate da un buon vino rosso. Un giorno una ragazza romena va a vivere nel suo condominio, finendo ben presto nello stomaco di Carlos. Ma la vita dell’uomo è destinata a cambiare a causa di Nina, la sorella della ragazza. Può un cannibale scoprire l’amore?

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2 automnes 3 hivers

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2 AUTOMNES 3 HIVERS (Francia 2013) è stato presentato al XXXI Torino Film Festival, nella sezione Torino 31.

La storia di un amore: questo è, semplicemente, 2 automnes 3 hivers, film francese “piccolo” e low-budget ma molto divertente, commovente e cinefilo. Arman e Amélie si incontrano (o meglio, scontrano) per caso in un parco di Parigi; poi, qualche tempo dopo, quando sembrano destinati a non incontrarsi mai più, lui la salva da due malviventi in un vicolo oscuro del Marais, beccandosi una coltellata in pancia. Da quel momento le loro vite si uniscono, nel bene e nel male, attraversando momenti di gioia e altri di crisi. Accanto a loro Benjamin, il migliore amico di Arman, che un ictus per poco non manda all’altro mondo.

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blue ruin

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BLUE RUIN (Usa 2013) è stato presentato al XXXI Torino Film Festival, nella sezione Torino 31.

Dwight vive per strada, mangia dalla spazzatura, si lava nei bagni degli altri quando le case sono vuote e incustodite. È solo. L’esistenza dell’uomo è stata distrutta qualche anno prima, quando un delinquente ha ucciso entrambi i suoi genitori. Ora l’assassino sta per uscire di prigione, e Dwight è intenzionato ad ammazzarlo.

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le démantèlement

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LE DÉMANTÈLEMENT (Canada 2013) è stato presentato al XXXI Torino Film Festival, nella sezione Torino 31.

Malinconico, elegante, sotto le righe: tipico prodotto da festival cinefilo, Le démantèlement è un film canadese che vede protagonista il vecchio Gaby, solitario allevatore che, per aiutare economicamente la propria figlia maggiore, in procinto di divorziare, decide di mettere all’asta la fattoria in cui ha lavorato per tutta la vita.

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sweetwater

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SWEETWATER (Usa 2013) è stato presentato al XXXI Torino Film Festival, nella sezione After Hours.

Una meravigliosa ex prostituta cui il signorotto del luogo – un fanatico religioso che si fa chiamare profeta Josiah – ha appena ucciso il marito cerca vendetta, tremenda vendetta. Sulle tracce del criminale, che nel tempo ha lasciato dietro a sé una scia di cadaveri, anche un bizzarro sceriffo dai modi piuttosto sbrigativi. Il tutto immerso in un’atmosfera western decadente dalla tristezza crepuscolare.

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frances ha

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FRANCES HA (Usa 2012) è stato presentato al XXXI Torino Film Festival, nella sezione Festa mobile.

Ci sono film che possiedono una grazia particolare, un tocco leggero capace di farti sognare, di farti uscire dalla sala, a fine proiezione, con i lucciconi agli occhi, consapevole di aver assistito a qualcosa di speciale: diretto da Noah Baumbach, Frances Ha è uno di questi.

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the conspiracy

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THE CONSPIRACY (Canada 2012) è stato presentato al XXXI Torino Film Festival, nella sezione After Hours.

Piaccia o no, il genere cinematografico più originale, rappresentativo e forse diffuso del XXI secolo (diciamo da The Blair Witch Project, che è del 1999, in poi) è il mockumentary, o falso documentario. Piaccia o no, l’argomento più discusso del terzo millennio (diciamo dall’11 settembre 2001 in poi) sono le teorie del complotto. Ebbene, The Conspiracy, piaccia o no, unisce le due cose.

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venere in pelliccia

LA VÉNUS À LA FOURRURE (Francia-Polonia 2013)

locandina venere in pelliccia

Shiny, shiny, shiny boots of leather… No, la canzone dei Velvet Underground, peraltro citata nel corso del film, non c’entra niente, sebbene l’atmosfera di decadente erotismo sia la medesima, mutuata su vinile e su pellicola dal romanzo del 1870 dell’austriaco Leopold von Sacher-Masoch (da cui il termine “masochismo”). Può un film “minore” essere considerato un capolavoro, o quantomeno una delle opere migliori in assoluto del regista che l’ha partorito? Sì, se il regista in questione è il quasi infallibile Roman Polanski e il film Venere in pelliccia.

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prisoners

PRISONERS (Usa 2013)

locandina prisoners

In una tranquilla e dimenticata cittadina della Pennsylvania, due bambine scompaiono nel giorno del Ringraziamento. Un camper sospetto indirizza le indagini iniziali del detective Loki (Jake Gyllenhaal), poliziotto tanto bravo quanto impenetrabile. Intanto le famiglie delle bambine devono far fronte al trauma di una scomparsa che, perdurando nel tempo, lascia loro poche speranze. La storia si concentra in particolare sulla famiglia Dover, che sembra essere la più devastata. La mamma (Maria Bello) si rifugia nei sonniferi, mentre il marito (Hugh Jackman) segue un suo particolare e personale metodo di indagine: la tortura.

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giovane e bella

JEUNE ET JOLIE (Francia 2013)

locandina giovane e bella

Isabelle ha diciassette anni, è bella (bellissima), studiosa e di buona famiglia. Tornata dalle vacanze estive al mare, durante le quali ha perso la verginità, decide chissà perché di cominciare a prostituirsi. Tutto procede più o meno senza intoppi, fino al giorno in cui un suo anziano cliente abituale muore mentre sono a letto insieme in un albergo. A quel punto la polizia e, di conseguenza, la famiglia di Isabelle scoprono tutto.

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la vita di adele

LA VIE D’ADÈLE: CHAPITRES 1 ET 2 (Francia 2013)

locandina la vita di adele

Pochi ne stanno parlando, in queste settimane, forse perché pochi, all’epoca, l’hanno visto, almeno in Italia, ma il regista di La vita di Adele, Palma d’oro all’ultimo Festival di Cannes, è lo stesso di Venere nera, bellissimo film del 2010 su una donna africana divenuta fenomeno da baraccone e poi prostituta nella Londra e nella Parigi del XIX secolo. Con quest’ultima sua pellicola Abdellatif Kechiche torna a parlare di donne e di sessualità.

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gravity

GRAVITY (Usa-Uk 2013)

locandina gravity

Mi spiace usare parolacce da saggio universitario o, peggio ancora, da comunicato stampa come “esperienziale” o “immersivo”. Ma la verità è proprio questa: Gravity, ritorno in grande stile del regista messicano Alfonso Cuarón dopo i fasti dell’ormai vecchio (e bellissimo) I figli degli uomini, più che un film è un’esperienza. Assolutamente appassionante, incredibilmente avvincente. Di quelle da lasciare lo spettatore a bocca aperta, con il batticuore e un perenne “speriamo che ce la faccia” a ronzare in testa.

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bling ring

THE BLING RING (Usa/Uk/Francia/Germania/Giappone 2013)

locandina bling ring

Una volta Sofia Coppola faceva film carini. Romantici, delicati, di quelli da farsi venire il groppo in gola (The Virgin Suicides) o le pupille a forma di cuore (Lost in Translation). Poi qualcosa in lei è cambiato e, dopo l’interlocutorio Marie Antoinette, si è messa a provocare, a indagare, a riflettere, a guardare le cose con occhio critico, intellettuale. Ed è venuta fuori quella porcata di Somewhere. Seguita, tre anni dopo, cioè oggi, da Bling Ring, tratto da una storia vera.

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